Il fosforo svolge un ruolo fondamentale nel nostro organismo, per la funzioni delle cellule ed è presente prevalentemente sotto forma di fosfati. Le riserve di fosforo nel nostro organismo vanno dai 400 ai 500 g, mentre i livelli ematici di fosforo vanno da 4,5 a 5,5 mg/dl
Molto spesso associamo il fosforo al calcio, così trascurando un po' gli altri ruoli di primaria importanza che il fosforo ha all'interno delle nostre cellule:
Le funzioni extracellulari invece sono quelle di intervenire nella mineralizzazione dell'osso. Infatti il metabolismo del fosforo è associato a quello del calcio, ma viene regolato con meno precisione. La regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo avviene attraverso tre ormoni, che hanno il compito di mantenere costante il livello di calcio sierico:
La sua escrezione renale è legata al paratormone.
Le fonti alimentari di fosforo sono tantissime, ed è molto difficile che si instauri una carenza. È un po' in tutti gli alimenti. Gli alimenti più ricchi sono il latte ed i suoi derivati, la carne, la frutta secca e i legumi.
Livelli di assunzione raccomandati (LARN):
| Età | Fosforo (mg/die) |
| Lattanti | 500 |
| Bambini da 1 a 6 anni | 800 |
| Bambini 7 – 10 anni | 1000 |
| Maschi/Femmine 11 –17 anni | 1200 |
| Maschi/Femmine 18 – 29 anni | 1000 |
| Maschi 30- 59 anni | 800 |
| Maschi +60 anni | 1000 |
| Femmine 30- 49 anni | 800 |
| Femmine +50 anni | 1000 |
| Gestanti | 1200 |
| Allattamento | 1200 |
Quando il rene è danneggiato, come avviene nei pazienti con insufficienza renale cronica, esso non è più in grado di eliminare il fosforo. Quindi in questi casi è necessario monitorare minuziosamente il fosforo introdotto con la dieta, facendo attenzione ad esempio ai latticini e a tutti quegli alimenti che sono ricchi in fosforo.
Le quantità sieriche di fosforo nei pazienti in predialisi dovrebbero essere comprese tra 2.7 e 4,6 mg/dl, mentre nei pazienti in dialisi le concentrazioni di fosforo nel sangue si possono attestare tra 3,5 e 5,5 mg/dl.
L'iperfosfatemia infatti è molto pericolosa, in quanto aumenta di molto il rischio cardiovascolare. L'iperfosfatemia ha come conseguenze:
È proprio quest'ultimo punto a destare più preoccupazioni, in quanto una concentrazione eccessiva di calcio e fosforo nel sangue, può provocare la formazione di piccoli depositi di minerali in vari organi e tessuti che potrebbero portare a calcificazioni a livello cardiovascolare.
Le calcificazioni possono interessare vari distretti:
Calcificazioni nei vasi sanguigni provocano ipertensione e problemi cardiovascolari.
Anche con la dialisi non si riesce ad eliminare completamente tutto il fosforo in eccesso, quindi questo elemento provoca non pochi problemi ed è indispensabile una dieta rigorosa.
Risorse web:
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Data ultimo aggiornamento: 08 Agosto 2007