Prima di parlare della nutrizione in gravidanza è bene fare alcune considerazioni iniziali sulla gravidanza in generale. L’età ideale per intraprendere una gravidanza nella donna è quella che va dai 20 ai 25 anni. Dai 25 ai 37 anni, è un periodo comunque adatto alla gravidanza, mentre oltre i 40 anni possono insorgere maggiori complicanze. Questo è facilmente spiegabile in base al fatto che gli ovociti in una venticinquenne hanno 25 anni, mentre in una quarantenne ne hanno 40, e si possono verificare problemi nella meiosi. Altro fattore da non sottovalutare in gravidanza è l’obesità. Infatti circa il 30 – 40% delle obesità femminili si instaura nel periodo della gravidanza, perciò è molto importante che le donne imparino a controllare e a bilanciare la loro alimentazione in questo periodo. Un’altra complicanza metabolica che può insorgere durante la gravidanza è il diabete mellito (chiamato in questo caso diabete gestazionale). I motivi per i quali può insorgere sono vari e comunque a volte regredisce con il termine della gravidanza, mentre in altri casi persiste per tutta la vita. Ci sono inoltre alcuni accorgimenti che le donne devono prendere. Innanzitutto è bene abolire completamente il consumo di alcol, in quanto in alcuni casi il suo consumo è correlato all’insorgenza della sindrome alcolica fetale. Successivamente sarebbe utile ridurre, o meglio eliminare completamente il fumo di sigaretta. Penso che non ci sia bisogno nemmeno di menzionarlo, ma anche il consumo di droghe andrebbe abolito (non solo nel periodo della gravidanza!), anche perché la cocaina della quale in questi ultimi anni se ne fa un largo uso provoca gravi danni al futuro bambino.
Per quanto riguarda le malattie, le più comunemente pericolose in fase di gestazione sono la rosolia, la listeriosi e la toxoplasmosi. Per quanto riguarda la parte nutrizionale, potremo grossolanamente distinguere due tipi di gravidanza:
Le gravidanze che avvengono in ragazze in fase di accrescimento sono un po’ più difficili da gestire sotto il profilo nutrizionale, in quanto oltre a fornire energia e nutrienti per la madre ed il feto, bisogna fornire un surplus dovuto alle esigenze di accrescimento del corpo della madre.
Per quanto riguarda la normale gravidanza ci sono delle mutate esigenze nutrizionali e il surplus di nutrienti servirà al feto e agli annessi, ed inoltre cosa da non sottovalutare dovrà anche preparare la madre al futuro allattamento. Il feto riceve tutto il nutrimento di cui ha bisogno attraverso la placenta, e la madre deve far fronte ad una aumentata richiesta di nutrienti ed energia modificando la sua dieta, mangiando quantitativamente di più e qualitativamente meglio. L’aumento di peso in donne normopeso (cioè con BMI prima della gestazione compreso tra 20 e 25 ), dovrà essere intorno agli 11 – 12 kg, con un massimo di 16 kg. L’accrescimento fetale è massimo nel terzo trimestre di gestazione, ed in questo periodo la futura mamma avrà un incremento ponderale di peso intorno a 0,5 kg/settimana. In caso di gravidanza gemellare, l’aumento di peso per l’intera durata della gestazione sarà in media di 16 – 20 kg e nell’ultimo trimestre di gravidanza ci sarà un aumento ponderale di peso di 0,75 kg/settimana.
I kg accumulati in media sono così ripartiti:
Una normale gravidanza richiede in media un dispendio energetico totale di 80000 kcal. Comunque il fabbisogno calorico della gestante va definito individualmente in base alle caratteristiche della madre e al suo livello di attività fisica, in modo da fornirle una dieta rispondente alle reali esigenze nutrizionali.
Ora andiamo ad analizzare i vari nutrienti:
Risorse web:
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Data ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2007